Esame visivo dell’auto



Segnaliamo di seguito alcuni punti da controllare visivamente per avere una prima idea dell’effettivo stato di una vettura usata.

Paraurti



Una semplice deformazione su un paraurti in plastica può nascondere importanti danni sulla carrozzeria. Il paraurti riprende la sua forma originale con urti inferiori a 10 kmh ma dopo tali urti sia le traverse che gli assorbitori d’urto, nonché le staffe e i rivestimenti, possono essere danneggiati. Quando è possibile, ispezionare anche la zona dietro i paraurti e fatevi consigliare da un esperto.

Specchietti retrovisori



Controllare accuratamente lo stato dei retrovisori. Il costo di questi particolari può essere molto elevato. Ripiegatelo manualmente per assicurarvi che il meccanismo non sia danneggiato. Prestate la dovuta attenzione allo specchio che in alcuni casi può essere stato sostituito con uno non originale (importante nel caso di dispositivi antiappannamento/riscaldanti).

Comandi



Azionate tutti i comandi (fari, indicatori di direzione, avvisatore acustico, vetri elettrici, telecomando apertura porte, ventilazione, climatizzatore, etc.). Quando in dotazione controllare anche i comandi del sistema audio/video.

Verniciatura



Per apprezzare lo stato della verniciatura, è opportuno vedere l’auto di giorno, preferibilmente all’aperto e ben pulita: piccole imperfezioni come verniciatura “a buccia d’arancia”, eccessiva quantità di trasparente, piccole colature, differenze di tonalità, possono sfuggire in condizioni di visibilità non ottimale.

Carrozzeria



Piccole deformazioni della carrozzeria non costituiscono alcun rischio per la sicurezza del mezzo ma il ripristino di un semplice graffio su un parafango, eseguito a regola d’arte, può costare anche più di cento euro (non sempre è possibile l’intervento “miracoloso” con la pasta abrasiva, la riverniciatura di un parafango, senza battitura, può costare per una piccola auto anche 150 euro). Solo un esperto è in grado di distinguere il piccolo danno trascurabile o riparabile in economia da quello che necessita di un intervento più complesso.

Portello/cofano posteriore



Fare attenzione all’apertura. Qualora fosse difficoltosa, o in presenza di “scatti” eccessivi, potrebbe essere indice di una riparazione mal effettuata o di un danno esistente (introflessioni dei lamierati). Sollevare tappeti e moquette del vano bagagli per controllare la presenza di segni di riparazione, tracce di corrosione, incidenti). Approfittatene anche per controllare lo stato della ruota di scorta e la completezza della dotazione (martinetto/chiave/etc.).

Scarichi



Un fumo blu proveniente dallo scarico è indice di un consumo d’olio. Un fumo di colore bianco è indice di un consumo eccessivo di acqua. Il fumo nero è prodotto da una cattiva carburazione. I controlli vanno effettuati a freddo per quanto riguarda l’olio, a caldo per quanto riguarda l’acqua (i problemi di raffreddamento emergono solo quando il motore ha raggiunto una certa temperatura).

Supporti per il traino



I mezzi che effettuano il traino di barche, caravan, rimorchi, sono generalmente più sollecitati rispetto ad altri veicoli di pari chilometraggio. Non è solo il propulsore ad essere impegnato ma l’intera meccanica (specialmente la frizione può riportare danni consistenti).

Pneumatici e giunti



L’usura dei pneumatici deve essere imperativamente omogenea su tutta la superficie del battistrada. Una differenza di consumo dimostra difetti di geometria delle ruote (eccessiva convergenza/divergenza). Verificare anche l’assenza di bolle, tagli, segni sulla spalla del pneumatico, sintomo di un contatto violento con marciapiedi o altri ostacoli fissi. La distanza tra la ruota e l’arco passaruota (da prendere all’altezza del sottoporta) deve essere la stessa su entrambi i lati del mezzo. In caso contrario potrebbero essere compromessi gli ammortizzatori e i bracci oscillanti.

Abitacolo



Sollevare tappeti e moquette per controllare lo stato della stessa (tracce di umidità). Controllare il funzionamento dei meccanismi dei sedili (scorrevolezza sulle guide, meccanismi di elevazione, reclinamento etc.). Verificare attentamente le cinture di sicurezza che non devono presentare tracce di riparazione, abrasione etc. Controllare apertura e chisura di tutti i vani portaoggetti, il funzionamento delle plafoniere, la funzionalità delle alette parasole.

Sottoporta



Per sottoporta si intende la il lamierato che corre dal parafango anteriore a quello posteriore, sotto le portiere. Per la sua posizione è particolarmente soggetto alla corrosione e agli urti. Un grave stato di usura con ruggine passante rivela che il mezzo ha circolato in zone prossime al mare o in regioni montane (il sale sparso sulle strade durante l’inverno accelera i processi di corrosione).

Apertura/chiusura delle portiere



Le portiere e il cofano anteriore e posteriore devono aprirsi e chiudersi senza difficoltà e senza dover applicare una forza eccessiva. Giochi eccessivi e impuntamenti potrebbero essere provocati da deformazioni dei lamierati anche invisibili ad occhio nudo.

Verifiche all’interno del vano motore



Verificare livello del liquido dei freni. Un livello troppo basso denota un consumo dei ferodi (pasticche) o, ancora più grave, una perdita del circuito. Il tappo di riempimento della vaschetta non deve presentare una colorazione grigia segno di una probabile mescolanza di liquidi diversi.

Controllare il livello del liquido di raffreddamento, che deve trovarsi tra il minimo e il massimo. Nella vaschetta non devono essere presenti tracce d’olio. Né il tappo né la vaschetta devono avere una colorazione marrone “rugginosa”, sintomo di una sofferenza dell’impianto di raffreddamento (pompa acqua, testata). Il liquido all’interno della vaschetta dovrebbe essere di colore blu o verde (antigelo). Fare sempre molta attenzione a non aprire il tappo a motore caldo (rischiereste la fuoriuscita di acqua bollente con conseguenti ustioni, anche gravi).

In corrispondenza delle giunture tra tubi e manicotti dell’impianto di raffreddamento e in prossimità della pompa dell’acqua non devono essere presenti tracce di ossidazioni e incrostazioni (in genere sotto forma di patine biancastre) che denotano perdite e sofferenze dell’impianto di raffreddamento.

Il numero di telaio indicato sulla carta di circolazione deve corrispondere a quello stampigliato sulla targhetta di identificazione o stampato a freddo sul telaio (in posizioni diverse a seconda della marca e modello).

In caso di dubbi di forti urti misurare la distanza diagonale tra l’ammortizzatore e il rivestimento anteriore. Una differenza superiore a cinque millimetri dimostrerebbe una deformazione del telaio (la vita media di un ammortizzatore è di circa 80.000km). Un motore troppo pulito potrebbe nascondere delle perdite d’olio (visibili invece in presenza di polvere e sporco “imbevuti”). Richiedere sempre le fatture dei lavori effettuati.


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